Progetto Vita, vertice in Prefettura a Lodi su defibrillatori e app Where ARE U
In Prefettura a Lodi il punto sul Progetto Vita: rete di circa 150 defibrillatori e promozione dell'app Where ARE U per le emergenze.

- Il Prefetto Davide Garra invita a diffondere l'app Where ARE U, collegata al Numero Unico Europeo 112
La Prefettura di Lodi ha ospitato venerdì 9 ottobre l'incontro periodico di verifica dedicato al "Progetto Vita Lodi", il programma avviato a novembre 2025 per strutturare un sistema di pronto intervento coordinato nei casi di sospetto arresto cardiaco. L'appuntamento è stato presieduto dal prefetto Davide Garra e ha coinvolto i vertici locali di Comune, Provincia, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Stradale, i rappresentanti di Areu 118, dell'associazione di volontariato di settore e la coordinatrice dell'iniziativa.
Nel corso della riunione è stato ricordato un intervento degli agenti della Questura di Lodi, che hanno salvato la vita a una persona colpita da malore improvviso utilizzando il defibrillatore automatico esterno in dotazione alla volante, prima del trasferimento in ospedale.
La rete dei defibrillatori e la formazione
Gli enti riuniti hanno definito le linee operative per i prossimi mesi, con l'obiettivo di trasformare il centro urbano in un'area cardioprotetta. La rete territoriale conta oggi circa 150 dispositivi DAE; è prevista una riorganizzazione logistica per collocarli nei punti più frequentati e accessibili della città. Negli ultimi sei mesi si sono svolte serate dimostrative per la cittadinanza, sessioni di addestramento al protocollo BLSD per il personale della Polizia di Stato e percorsi formativi che hanno coinvolto 78 studenti nelle scuole. È inoltre in fase di definizione un protocollo tecnico per velocizzare il collegamento diretto tra la Centrale Operativa Areu e le pattuglie sul territorio.
L'app Where ARE U
Al vertice è stata evidenziata l'utilità di "Where ARE U", applicazione sviluppata da Regione Lombardia e Areu 118 e collegata alle centrali del Numero Unico Europeo 112. Lo strumento invia in tempo reale le coordinate GPS e Wi-Fi di chi chiede soccorso, facilitando l'intervento anche in caso di forte shock o in luoghi difficili da individuare. Tra le funzioni segnalate figurano la chiamata silenziosa e la chat guidata, pensate per situazioni di aggressione, intrusione o violenza domestica, in cui parlare al telefono potrebbe mettere a rischio la vittima: l'operatore del 112 può così mantenere il contatto e coordinare le forze dell'ordine senza che la vittima debba esporsi.
Il prefetto ha espresso l'auspicio che l'applicazione venga diffusa capillarmente in scuole, luoghi di lavoro e contesti di aggregazione, per offrire a ogni cittadino un canale diretto con le istituzioni e ridurre i tempi di intervento in caso di emergenza.



