Giornata mondiale dell'ictus, screening gratuiti alla Casa di Comunità di Lodi
Il 29 ottobre alla Casa di Comunità di Lodi infopoint, controlli gratuiti e incontro informativo con ASST e A.L.I.Ce. Lodi per la Giornata mondiale dell'ictus.

- Collaborazione tra ASST di Lodi, A.L.I.Ce. Lodi ODV e Azienda delle Farmacie Comunali
Giovedì 29 ottobre 2026, alla Casa di Comunità di Lodi, in viale Savoia 2/4, si terrà una giornata di prevenzione dedicata alla Giornata mondiale dell'ictus, con infopoint, screening gratuiti e un incontro informativo aperti a tutta la cittadinanza. L'iniziativa è promossa dall'ASST di Lodi in collaborazione con A.L.I.Ce. Lodi ODV, l'Associazione per la Lotta all'Ictus Cerebrale.
Il programma della giornata
Dalle 10 alle 12.30 sarà attivo un infopoint con materiale informativo e attività di sensibilizzazione sui fattori protettivi. Dalle 15.45 alle 18.30 i cittadini potranno sottoporsi a uno screening gratuito con misurazione della pressione arteriosa, controllo di colesterolemia, glicemia e indice di massa corporea, oltre alla compilazione di una scheda per la valutazione del rischio personale. Dalle 17 alle 18 è in programma un incontro informativo sui fattori di rischio modificabili, sui segnali da riconoscere, sul percorso di cura e sulle opportunità di riabilitazione. La partecipazione a tutte le attività è libera e gratuita.
All'organizzazione hanno contribuito il Coordinamento Promozione Salute, WHP e Screening Oncologici dell'ASST, la Struttura complessa di Neurologia, la Casa di Comunità del Distretto Alto Lodigiano e i professionisti della Riabilitazione, insieme ai volontari di A.L.I.Ce. Lodi. Ha dato il proprio sostegno anche l'Azienda delle Farmacie Comunali di Lodi, che ha diffuso l'iniziativa attraverso le cinque farmacie comunali e messo a disposizione l'apparecchiatura per la misurazione del colesterolo.
"La missione di A.L.I.Ce. Lodi è essere al fianco dei cittadini non solo nel supporto post-ictus, ma soprattutto nella prevenzione e nella divulgazione", dichiara la presidente dell'associazione, Rosanna Zanoncelli.
I numeri della patologia
In Italia si registrano ogni anno oltre 120mila nuovi casi di ictus, l'80% dei quali di origine ischemica e il restante 20% di tipo emorragico. Tra i fattori di rischio da monitorare figurano ipertensione arteriosa, fibrillazione atriale, diabete, fumo, sedentarietà e alimentazione scorretta. "Riconoscere i segnali d'allarme e chiamare immediatamente il 112 consente di attivare la rete dell'emergenza-urgenza e di accedere rapidamente alle cure, riducendo il rischio di danni cerebrali e disabilità permanente", sottolinea Elisabetta Domina, referente per le Malattie Cerebrovascolari della Neurologia dell'ASST di Lodi.
Per riconoscere rapidamente i sintomi di un possibile ictus, la comunità scientifica internazionale utilizza l'acronimo F.A.S.T.: Face (il viso è asimmetrico o un lato cade quando si sorride), Arms (un braccio non riesce a sollevarsi o cade rispetto all'altro), Speech (il linguaggio risulta confuso o impastato) e Time, cioè il tempo: la necessità di chiamare subito i soccorsi non appena si nota anche uno solo di questi segnali.


